Manutenzione estintori
La manutenzione degli estintori è fondamentale per garantire l’efficienza dei dispositivi antincendio, la sicurezza delle persone e il rispetto degli obblighi previsti nei luoghi di lavoro.
Un estintore non controllato regolarmente può risultare inefficace proprio nel momento del bisogno. Per questo motivo è necessario prevedere verifiche periodiche e una corretta gestione delle scadenze. La norma tecnica di riferimento è la UNI 9994-1:2024. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
- D.M. 1 settembre 2021 – Controllo e manutenzione di impianti, attrezzature e sistemi di sicurezza antincendio.
- D.M. 7 gennaio 2005 – Classificazione ed omologazione degli estintori portatili d’incendio.
- UNI 9994-1:2024 – Controllo iniziale e manutenzione degli estintori.
Attività previste
Controllo iniziale
Verifica dello stato del presidio, corretta installazione, accessibilità, marcature e documentazione disponibile.
Sorveglianza
Controllo visivo periodico eseguibile da personale interno incaricato, con verifica di accessibilità e assenza di anomalie evidenti.
Controllo periodico
Intervento tecnico con cadenza massima semestrale per verificare funzionalità, pressione, integrità e stato generale dell’estintore.
Revisione programmata
Operazione tecnica approfondita con sostituzione dell’agente estinguente e dei componenti previsti, secondo tipologia e periodicità applicabile.
Collaudo
Verifica strutturale del serbatoio o della bombola mediante prove previste dalla normativa vigente.
Tecnico manutentore qualificato
Gli interventi di manutenzione devono essere eseguiti da personale competente e qualificato secondo quanto previsto dal D.M. 1 settembre 2021 e dalle norme tecniche applicabili.
Periodicità principali
| Tipologia estintore | Sorveglianza | Controllo | Revisione | Collaudo |
| Polvere | Periodica | 6 mesi | 60 mesi | 120 mesi |
| CO2 | Periodica | 6 mesi | 60 mesi | 120 mesi |
| Idrocarburi alogenati | Periodica | 6 mesi | 72 mesi | 120 mesi |
| Acqua / Schiuma | Periodica | 6 mesi | 24 / 48 / 60 mesi* | 72 / 120 mesi* |
* Le periodicità per estintori ad acqua o schiuma variano in base a materiale del serbatoio, pressione permanente o ausiliaria e configurazione costruttiva. Fare sempre riferimento alla documentazione del costruttore e alla norma UNI 9994-1:2024.
Manutenzione idranti
La manutenzione di idranti e naspi è essenziale per garantire l’efficienza degli impianti antincendio, la disponibilità immediata dell’acqua in caso di emergenza e il rispetto degli obblighi previsti nei luoghi di lavoro.
Un impianto non verificato periodicamente può risultare inefficace proprio nel momento del bisogno. Per questo motivo è necessario pianificare controlli regolari, prove funzionali e una corretta gestione delle scadenze manutentive.
Riferimenti normativi
- UNI EN 671-3 – Manutenzione di naspi antincendio e idranti a muro.
- D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
- D.M. 1 settembre 2021 – Controllo e manutenzione di impianti, attrezzature e sistemi di sicurezza antincendio.
- UNI 10779 – Progettazione, installazione ed esercizio delle reti idranti.
Attività previste
Controllo iniziale
Verifica della presenza dei dispositivi, accessibilità, integrità delle cassette, identificazione dei componenti e disponibilità della documentazione tecnica.
Sorveglianza
Controlli visivi periodici eseguibili da personale interno incaricato, con verifica di accessibilità, segnalazione e assenza di anomalie evidenti.
Controllo periodico
Intervento tecnico con cadenza almeno semestrale per verificare stato di conservazione, valvole, lance, cassette, tubazioni, attacchi autopompa e funzionalità generale dell’impianto.
Prove di flusso e tenuta
Verifiche periodiche della portata d’acqua alla pressione di progetto e controllo dell’integrità delle manichette e delle tubazioni per l’intera lunghezza.
Collaudo
Le tubazioni flessibili e semirigide devono essere sottoposte a prove idrostatiche secondo periodicità previste dalla normativa tecnica applicabile.
Tecnico manutentore qualificato
Gli interventi di manutenzione devono essere eseguiti da personale competente e qualificato secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dalle norme tecniche applicabili.
Periodicità principali
| Componente | Sorveglianza | Controllo | Prove funzionali | Collaudo |
| Rete idranti | Periodica | 6 mesi | 12 mesi | Secondo impianto |
| Idrante a parete | Periodica | 6 mesi | 12 mesi | 60 mesi |
| Naspo | Periodica | 6 mesi | 12 mesi | 60 mesi |
| Idrante soprasuolo / sottosuolo | Periodica | 6 mesi | 12 mesi | Secondo impianto |
| Attacco autopompa VVF | Periodica | 6 mesi | 12 mesi | Secondo impianto |
Le periodicità possono variare in funzione della configurazione dell’impianto, delle indicazioni del costruttore e delle norme applicabili al sistema installato.
Stazione di pompaggio
La manutenzione dei gruppi di pompaggio antincendio è fondamentale per garantire la continuità dell’alimentazione idrica agli impianti di spegnimento e il corretto funzionamento dei sistemi antincendio in caso di emergenza.
Un gruppo pompe non verificato periodicamente può compromettere l’efficienza dell’intero impianto. Per questo motivo è necessario pianificare controlli regolari, prove funzionali e una corretta gestione delle scadenze manutentive.
Riferimenti normativi
UNI EN 12845 – Progettazione, installazione e manutenzione di impianti sprinkler e relative alimentazioni idriche.
D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
D.M. 1 settembre 2021 – Controllo e manutenzione di impianti, attrezzature e sistemi di sicurezza antincendio.
UNI 11292 – Locali destinati ad ospitare gruppi di pompaggio antincendio.
Attività previste
Controllo iniziale
Verifica delle condizioni del locale tecnico, presenza della documentazione, corretta installazione e conformità delle condizioni di esercizio rispetto al progetto.
Sorveglianza
Controlli periodici eseguibili da personale interno incaricato, con verifiche visive settimanali e mensili sullo stato generale del sistema.
Controllo trimestrale
Verifica della corretta alimentazione idraulica ed elettrica delle pompe, stato dei quadri di comando, batterie, pressioni e funzionalità generale del gruppo.
Controllo semestrale
Oltre alle verifiche trimestrali, controllo complessivo del sistema, prove di avviamento automatico e manuale, verifica delle segnalazioni e dei dispositivi accessori.
Controllo annuale
Verifica delle prestazioni idrauliche rispetto ai dati di progetto, corretto funzionamento di eventuale motopompa diesel, reintegro della riserva idrica e condizioni del locale tecnico.
Tecnico manutentore qualificato
Gli interventi devono essere eseguiti da personale competente e qualificato secondo la normativa vigente e le norme tecniche applicabili.
Periodicità principali
| Attività | Frequenza |
| Sorveglianza visiva | Settimanale / Mensile |
| Controllo tecnico | Trimestrale |
| Verifica completa sistema | Semestrale |
| Prova prestazioni impianto | Annuale |
Le periodicità possono variare in funzione della configurazione dell’impianto, del tipo di gruppo pompe installato e delle indicazioni progettuali o del costruttore.
Impianto sprinker
La manutenzione degli impianti sprinkler è essenziale per garantire il corretto funzionamento del sistema automatico di spegnimento, la protezione di persone e beni e la continuità operativa dell’attività in caso di incendio.
Un impianto sprinkler non sottoposto a controlli periodici può perdere efficacia proprio nel momento del bisogno. Per questo motivo è necessario pianificare verifiche regolari, prove funzionali e una corretta gestione delle scadenze manutentive, secondo la normativa tecnica applicabile. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Riferimenti normativi
UNI EN 12845 – Progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi automatici a sprinkler.
D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
D.M. 1 settembre 2021 – Controllo e manutenzione di impianti, attrezzature e sistemi di sicurezza antincendio.
Attività previste
Controllo iniziale
Verifica che il livello di rischio sia coerente con il progetto antincendio, presenza della documentazione tecnica e disponibilità delle dotazioni minime di ricambio previste.
Sorveglianza
Controlli periodici eseguibili da personale interno incaricato, con verifiche settimanali e mensili su pressioni, livelli d’acqua, valvole, allarmi e stato generale dell’impianto. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Controllo periodico
Interventi tecnici eseguiti da personale qualificato con cadenze definite dalla norma, comprensivi di ispezioni su valvole, sprinkler, tubazioni, sostegni, alimentazioni idriche ed elettriche e componenti accessori. :contentReference[oaicite:2]{index=2}
Verifiche prestazionali
Prove funzionali su pompe, valvole di allarme, dispositivi di comando, serbatoi e riserve idriche per confermare il mantenimento delle prestazioni previste.
Tecnico manutentore qualificato
Gli interventi devono essere eseguiti da personale competente e qualificato secondo la normativa vigente e le norme tecniche applicabili.
Periodicità principali
| Attività | Frequenza |
| Controlli visivi utente | Settimanale / Mensile |
| Ispezioni tecniche | Trimestrale |
| Verifiche aggiuntive | Semestrale |
| Prove funzionali complete | Annuale |
| Controlli serbatoi e valvole | Triennale |
| Pulizia e verifica riserve idriche | Decennale |
Le periodicità possono variare in funzione della configurazione dell’impianto, del rischio protetto, delle indicazioni progettuali e delle prescrizioni del costruttore. La gioia burocratica non conosce tregua. :contentReference[oaicite:3]{index=3}
Impianto di rivelazione incendi (Fumo e/o Calore)
La manutenzione degli impianti di rivelazione incendi è essenziale per garantire la tempestiva individuazione di principi di incendio, l’attivazione dei dispositivi di sicurezza collegati e la protezione di persone, beni e ambienti di lavoro.
Un sistema non verificato periodicamente può generare falsi allarmi, guasti o mancata rilevazione in caso di emergenza. Per questo motivo è necessario pianificare controlli regolari, prove funzionali e una corretta gestione delle scadenze manutentive secondo la normativa tecnica vigente. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Riferimenti normativi
UNI 11224 – Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rivelazione incendi.
D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
D.M. 1 settembre 2021 – Controllo e manutenzione di impianti, attrezzature e sistemi di sicurezza antincendio.
UNI 9795 – Progettazione, installazione ed esercizio dei sistemi di rivelazione e allarme incendio.
Attività previste
Controllo iniziale
Verifica che il livello di rischio protetto sia coerente con il progetto, presenza della documentazione tecnica, corretta configurazione del sistema e idoneità generale dell’impianto.
Sorveglianza
Controlli eseguibili da personale interno incaricato, con verifica costante della centrale di rivelazione, lettura di eventuali anomalie o guasti e controllo dello stato generale dell’impianto.
Controllo periodico semestrale
Intervento tecnico con prove funzionali della centrale, dei rivelatori, pulsanti manuali, sirene, alimentazioni e di tutti i dispositivi o azionamenti previsti dalla logica dell’impianto. La percentuale di dispositivi da testare varia in funzione della tipologia e dell’anzianità del sistema. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Verifica generale
Controllo approfondito dello stato complessivo dell’impianto, della compatibilità con l’ambiente protetto, della disponibilità dei ricambi e dell’adeguatezza tecnologica del sistema installato.
Tecnico manutentore qualificato
Gli interventi devono essere eseguiti da personale competente e qualificato secondo la normativa vigente e le norme tecniche applicabili. :contentReference[oaicite:2]{index=2}
Periodicità principali
| Attività | Frequenza |
| Sorveglianza centrale e segnalazioni | Continua / Periodica |
| Controllo tecnico completo | Semestrale |
| Test progressivo rivelatori | Secondo anzianità impianto |
| Verifica generale sistema | Entro 12 anni o secondo norma |
Le periodicità possono variare in funzione della tipologia dell’impianto, dell’età dei dispositivi installati, delle prescrizioni progettuali e delle indicazioni del costruttore. Anche i rivelatori invecchiano. Alcuni esseri umani pure, ma con meno dignità.
Impianto di evacuazione fumi e calore
La manutenzione dei sistemi di evacuazione fumo e calore è essenziale per garantire il corretto smaltimento dei fumi in caso di incendio, mantenere libere le vie di esodo e favorire l’intervento dei soccorsi.
Un impianto EFC non sottoposto a controlli periodici può compromettere la sicurezza dell’edificio proprio nel momento del bisogno. Per questo motivo è necessario pianificare verifiche regolari, prove funzionali e una corretta gestione delle scadenze manutentive secondo la normativa tecnica vigente. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Riferimenti normativi
UNI 9494-1 – Progettazione e installazione dei sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore (SENFC). :contentReference[oaicite:1]{index=1}
UNI 9494-2 – Progettazione e installazione dei sistemi di evacuazione forzata di fumo e calore (SEFFC). :contentReference[oaicite:2]{index=2}
UNI 9494-3 – Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore. :contentReference[oaicite:3]{index=3}
D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
D.M. 1 settembre 2021 – Controllo e manutenzione di impianti, attrezzature e sistemi di sicurezza antincendio.
Attività previste
Controllo iniziale
Verifica che il livello di rischio sia coerente con il progetto antincendio, presenza della documentazione tecnica e corretta configurazione del sistema installato.
Sorveglianza
Controlli eseguibili da personale interno incaricato, con verifica di eventuali anomalie o guasti su centrali, pulsanti, quadri di comando e dispositivi accessori.
Controllo periodico semestrale
Intervento tecnico con verifica della carica delle bombole o cartucce di comando, test del dialogo con i sistemi di rivelazione incendio, prova di apertura degli evacuatori e controllo dell’integrità meccanica dei componenti. :contentReference[oaicite:4]{index=4}
Verifiche funzionali
Prove su attuatori, alimentazioni, aperture per l’afflusso dell’aria, dispositivi di comando e corretta risposta del sistema nelle logiche previste dal progetto.
Tecnico manutentore qualificato
Gli interventi devono essere eseguiti da personale competente e qualificato secondo la normativa vigente e le norme tecniche applicabili.
Periodicità principali
| Attività | Frequenza |
| Sorveglianza visiva | Periodica |
| Controllo tecnico completo | Semestrale |
| Prova apertura evacuatori | Semestrale |
| Verifica generale sistema | Secondo impianto e norma applicabile |
Le periodicità possono variare in funzione della tipologia del sistema installato, delle prescrizioni progettuali e delle indicazioni del costruttore. Anche il fumo segue regole. Gli umani spesso meno.
Manutenzione impianto di illuminazione di emergenza
La manutenzione dell’illuminazione di emergenza è essenziale per garantire la visibilità delle vie di esodo, consentire un’evacuazione sicura in caso di blackout o incendio e rispettare gli obblighi previsti nei luoghi di lavoro.
Un impianto non verificato periodicamente può non attivarsi in emergenza o non garantire l’autonomia richiesta. Per questo motivo è necessario pianificare controlli regolari, prove funzionali e una corretta gestione delle scadenze manutentive secondo la normativa tecnica vigente.
Riferimenti normativi
UNI CEI 11222 – Procedure per la verifica e la manutenzione periodica degli impianti di illuminazione di sicurezza degli edifici.
CEI EN 50172 – Sistemi di illuminazione di emergenza di evacuazione.
D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
D.M. 1 settembre 2021 – Controllo e manutenzione di impianti, attrezzature e sistemi di sicurezza antincendio.
Attività previste
Controllo iniziale
Verifica della documentazione tecnica, presenza degli apparecchi previsti dal progetto, corretto posizionamento e conformità generale dell’impianto.
Controllo semestrale
Verifica dell’effettivo intervento in emergenza di tutti gli apparecchi, stato costruttivo, integrità dei diffusori e componenti plastici, leggibilità della segnaletica, corretto funzionamento dei sistemi di inibizione e controllo delle segnalazioni del gruppo centralizzato, ove presente.
Controllo annuale
Verifica dell’autonomia mediante simulazione di mancanza rete e misurazione del tempo di funzionamento degli apparecchi autonomi o dei sistemi centralizzati dopo il tempo di ricarica previsto.
Manutenzione correttiva
Sostituzione di lampade, batterie, diffusori danneggiati o altri componenti deteriorati necessari al ripristino dell’efficienza del sistema.
Tecnico manutentore qualificato
Gli interventi devono essere eseguiti da personale competente e qualificato secondo la normativa vigente e le norme tecniche applicabili.
Periodicità principali
| Attività | Frequenza |
| Verifica generale impianto | Semestrale |
| Prova di funzionamento | Semestrale |
| Verifica autonomia | Annuale |
| Manutenzione straordinaria | Quando necessario |
Le periodicità possono variare in funzione della tipologia dell’impianto, dell’autonomia richiesta, delle indicazioni del costruttore e delle prescrizioni progettuali.
Manutenzione porte REI e vie di esodo
La manutenzione di porte tagliafuoco, uscite di emergenza e maniglioni antipanico è essenziale per garantire la compartimentazione antincendio, la corretta evacuazione delle persone e il rispetto degli obblighi previsti nei luoghi di lavoro.
Un serramento non verificato periodicamente può non chiudersi correttamente, non resistere al fuoco o ostacolare l’esodo in emergenza. Per questo motivo è necessario pianificare controlli regolari e una corretta gestione delle scadenze manutentive.
Riferimenti normativi
UNI EN 1125 – Dispositivi antipanico azionati mediante barra orizzontale.
UNI EN 179 – Dispositivi per uscite di emergenza azionati mediante maniglia a leva o piastra a spinta.
D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
D.M. 1 settembre 2021 – Controllo e manutenzione di impianti, attrezzature e sistemi di sicurezza antincendio.
Attività previste
Controllo iniziale
Verifica della presenza della documentazione tecnica, dichiarazioni di conformità, certificazioni REI ove previste e corretta installazione dei dispositivi di apertura.
Sorveglianza
Controlli eseguibili da personale interno incaricato, con verifica costante del corretto funzionamento dei serramenti, dell’accessibilità delle uscite e dell’assenza di ostacoli.
Controllo periodico semestrale
Intervento tecnico finalizzato a verificare l’efficienza di ante, cerniere, chiudiporta, guarnizioni termoespandenti, maniglioni antipanico, serrature, dispositivi di autochiusura e corretta richiusura della porta.
Manutenzione correttiva
Regolazioni, sostituzione di componenti usurati o danneggiati e ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità del serramento.
Tecnico manutentore qualificato
Gli interventi devono essere eseguiti da personale competente e qualificato secondo la normativa vigente e le norme tecniche applicabili.
Periodicità principali
| Attività | Frequenza |
| Sorveglianza visiva e funzionale | Periodica |
| Controllo tecnico completo | Semestrale |
| Manutenzione straordinaria | Quando necessario |
| Aggiornamento componenti | Secondo usura e normativa |
Le periodicità possono variare in funzione della tipologia della porta, dell’ambiente di installazione, dell’intensità di utilizzo e delle indicazioni del costruttore.
Controllo DPI ed attrezzature di sicurezza
La verifica e manutenzione dei DPI e delle attrezzature di emergenza è essenziale per garantire la protezione degli addetti incaricati delle emergenze, del primo soccorso e delle attività di primo intervento, oltre al rispetto degli obblighi previsti nei luoghi di lavoro.
Dispositivi non controllati periodicamente possono risultare inefficaci o non utilizzabili nel momento del bisogno. Per questo motivo è necessario pianificare verifiche regolari, controlli di integrità e una corretta gestione delle scadenze secondo le indicazioni del fabbricante e la normativa vigente. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Riferimenti normativi
D.Lgs. 81/2008 – Titolo III, uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale.
Regolamento (UE) 2016/425 – Dispositivi di protezione individuale. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Norme tecniche specifiche applicabili in funzione della tipologia di DPI o attrezzatura utilizzata.
Attività previste
Controllo iniziale
Verifica della presenza dei dispositivi previsti, corretto stato di conservazione, marcature, istruzioni d’uso e documentazione disponibile.
Controllo periodico
Verifica di integrità, funzionalità, scadenze, condizioni igieniche e corretta disponibilità dei dispositivi presenti in azienda.
Verifica cassette di primo soccorso
Controllo del contenuto minimo previsto, reintegro dei materiali mancanti e sostituzione dei prodotti scaduti o deteriorati.
Verifica DPI specialistici
Controllo di autorespiratori, maschere, filtri, elmetti, giacconi, barelle, lettighe, imbragature, cinture e altri dispositivi destinati alla gestione delle emergenze.
Manutenzione correttiva
Sostituzione o ripristino dei componenti non idonei e segnalazione di eventuali dispositivi da dismettere.
Tecnico qualificato
Le verifiche devono essere eseguite da personale competente secondo la tipologia del dispositivo e le indicazioni tecniche applicabili.
Periodicità principali
| Attività | Frequenza |
| Controllo DPI ordinari | Periodica |
| Verifica cassette primo soccorso | Periodica |
| Controllo DPI di III categoria | Secondo norma e fabbricante |
| Sostituzioni e reintegri | Quando necessario |
Le periodicità possono variare in funzione della tipologia del dispositivo, dell’intensità di utilizzo, dell’ambiente di impiego e delle indicazioni del produttore.
CORSI DI FORMAZIONE
Formazione del personale in materia di prevenzione incendi
I corsi antincendio sono disciplinati dal DM 10.03.1998 e dal Decreto Legislativo n. 81 del 2008.
La normativa risponde ad un bisogno di prevenzione nei luoghi di lavoro, dopo che le statistiche hanno evidenziato l’errore umano tra le prime cause di incendio, e di gestione delle situazioni di pericolo.
La legge determina l’obbligatorietà di avere una o più persone adeguatamente formate all’interno di ciascuna azienda, nonché i requisiti che gli Addetti Antincendio devono possedere, i criteri di valutazione del rischio e i relativi obblighi necessari a garantire la sicurezza sul lavoro e la tutela della salute dei lavoratori.
CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO PER I CORSI ANTINCENDIO
Il corso antincendio è suddiviso in tre livelli, a seconda della valutazione del rischio dell’azienda, effettuata in base ai criteri stabiliti dalla legge.
Sulla base di quanto appena affermato, possiamo distinguere attività a rischio basso, a rischio medio e a rischio elevato. Ogni azienda, a seconda della tipologia di attività, possiede criticità specifiche, sulle quali gli Addetti Antincendio devono essere formati.
Secondo la normativa, i corsi antincendio sono così suddivisi:
Corsi antincendio rischio basso (4 ore- 2 ore per l’aggiornamento), per tutte le aziende in cui sono presenti sostanze a basso tasso di infiammabilità e non vi sono condizioni che possono favorire lo sviluppo di incendi (le attività residuali non rientranti tra le attività soggette a prevenzione incendi ex DPR 151/11);
Corsi antincendio rischio medio (8 ore – 5 ore per l’aggiornamento), luoghi di lavoro dove sono presenti sostanze infiammabili e vi sono anche le condizioni per il potenziale sviluppo di incendi, sebbene in maniera limitata (cantieri temporanei dove si fa uso di fiamme libere e tutte le altre attività che rientrano nel campo di applicazione del DPR 151/11);
Corsi antincendio rischio elevato (16 ore- 8 ore per l’aggiornamento), imprese nelle quali non solo sono presenti sostanze infiammabili, ma il rischio di sviluppo e propagazione di incendi è particolarmente elevato e concreto (ad es. fabbriche e depositi di esplosivi, centrali termoelettriche, aziende estrattive, cantieri temporanei sotterranei, alberghi, scuole, ospedali).
A tutti i livelli i corsi antincendio sono divisi in una parte teorica che consente l’apprendimento di nozioni di base, le misure di prevenzione, i sistemi di allarme e la segnaletica, e un modulo pratico, con esercitazioni di addestramento del personale e simulazioni di incendio, al fine di valutare il corretto apprendimento e l’utilizzo appropriato di estintori e idranti.
Tutti i corsi (quindi sia la parte teorica che quella pratica) possono essere erogati presso la nostra sede di Casale Monferrato o, per particolari Vs esigenze, presso la Vs sede.
Formazione del personale in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro
In collaborazione con i migliori professionisti del settore, siamo in grado di erogare i corsi di informazione e formazione previsti dalla normativa vigente.
La durata di tali corsi differisce a seconda del livello di rischio, che viene definito in base al codice ATECO di appartenenza dell’azienda: 8 ore per rischio basso, 12 ore per rischio medio, 16 ore per rischio alto. Possiamo anche erogare i corsi di aggiornamento quinquennali per tutti i lavoratori.
PERSONALIZZAZIONE E STAMPA
Personalizzazione con ricamo e stampa DTF
La personalizzazione con ricamo e stampa DTF è una soluzione versatile per aziende, eventi, palestre, associazioni e privati che desiderano prodotti personalizzati, professionali e di qualità.
BYEM realizza lavorazioni sia su singoli pezzi sia su quantitativi più elevati, con possibilità di fornitura diretta dei prodotti da personalizzare.
Ricamo professionale
Grazie a macchinari dedicati a 3 teste, realizziamo ricami precisi, durevoli e adatti a molteplici applicazioni promozionali, aziendali e professionali.
Stampa DTF
La stampa DTF interna consente di applicare loghi, scritte e grafiche a colori con elevata resa estetica e ottima versatilità su diversi supporti compatibili.
Supporto grafico
È disponibile assistenza per la preparazione, l’adattamento o l’ottimizzazione dei file grafici. In base alla complessità del lavoro può essere previsto un costo di impianto.
Flessibilità produttiva
La produzione è organizzata per rispondere sia a richieste rapide e contenute sia a forniture più strutturate, mantenendo attenzione alla qualità del risultato finale.
Presso la sede è disponibile un ampio campionario di prodotti e soluzioni personalizzabili.
Stampa pubblicitaria e promozionale
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BYEM realizza lavorazioni per aziende, associazioni, palestre, eventi e privati, sia su singole produzioni sia su quantitativi più elevati, con possibilità di supporto nella scelta del materiale più adatto al risultato desiderato.
Materiali e prodotti realizzabili
Produciamo soluzioni personalizzate su diversi supporti, tra cui:
- Banner pubblicitari
- PVC
- TNT
- Carta e carta da manifesti
- Pellicole adesive
- Etichette e adesivi
- Materiale promozionale
- Gadget personalizzati
Qualità di stampa
Le lavorazioni vengono realizzate internamente con attenzione a resa grafica, definizione dei colori e durata del prodotto in base all’utilizzo previsto, interno o esterno.
Supporto grafico
È disponibile assistenza per la preparazione, l’adattamento o l’ottimizzazione dei file grafici. In base alla complessità del lavoro può essere previsto un costo di impianto.
Flessibilità produttiva
La produzione è organizzata per rispondere sia a richieste rapide e contenute sia a forniture più strutturate, mantenendo continuità qualitativa e tempi compatibili con le esigenze del cliente.
Presso la sede è disponibile supporto diretto per valutare materiali, formati e soluzioni personalizzate.



