UNI 9494-3:2014: manutenzione dei sistemi di evacuazione fumo e calore
In sintesi
Per l’azienda significa gestire il sistema di evacuazione fumo e calore attraverso una sorveglianza continuativa e controlli periodici eseguiti almeno ogni 6 mesi.
La persona responsabile deve predisporre un programma di sorveglianza e manutenzione, mentre le attività tecniche devono essere affidate a personale qualificato. Anomalie e guasti devono essere registrati e gestiti in modo da ripristinare la funzionalità del sistema.
Il controllo riguarda l’intero SEFC e non soltanto gli evacuatori: devono essere considerate anche alimentazioni, comandi, segnalazioni, aperture per l’ingresso dell’aria, barriere al fumo, collegamenti e altri componenti necessari al corretto funzionamento dell’impianto.
Cosa disciplina la UNI 9494-3:2014
La UNI 9494-3:2014 definisce le procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza, il controllo periodico e la manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore (SEFC).
L’obiettivo delle attività previste dalla norma è mantenere nel tempo la funzionalità del sistema rispetto alle condizioni e ai dati di progetto.
La norma si applica ai sistemi di evacuazione fumo e calore realizzati secondo le norme della serie UNI 9494 e può essere utilizzata, per quanto applicabile, anche per altri sistemi aventi la stessa finalità.
Entrata in vigore il 6 novembre 2014, la UNI 9494-3 disciplina in particolare le attività necessarie durante l’intero periodo di esercizio del sistema.
Che cosa sono i sistemi di evacuazione fumo e calore
I sistemi di evacuazione di fumo e calore sono impianti di protezione attiva antincendio progettati per favorire l’evacuazione dei prodotti della combustione e del calore generati durante un incendio.
Il loro funzionamento contribuisce a mantenere condizioni più favorevoli all’esodo delle persone, all’intervento delle squadre di soccorso e alla limitazione degli effetti prodotti da fumo e temperature elevate.
La UNI 9494 distingue principalmente due tipologie di sistemi:
- SENFC: sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore, nei quali l’evacuazione avviene sfruttando il movimento naturale dei gas caldi;
- SEFFC: sistemi di evacuazione forzata di fumo e calore, nei quali l’estrazione viene ottenuta attraverso ventilatori motorizzati.
Le fasi di controllo e manutenzione
La gestione di un sistema di evacuazione fumo e calore comprende diverse attività, con finalità e periodicità differenti:
| Attività | Periodicità |
|---|---|
| Controllo iniziale | Alla consegna, dopo modifiche o alla presa in carico per la manutenzione |
| Sorveglianza | Continuativa, secondo il programma predisposto |
| Controllo periodico | Almeno ogni 6 mesi |
| Manutenzione ordinaria | Quando necessaria secondo manuali e condizioni del sistema |
| Manutenzione straordinaria | Quando necessaria per anomalie o guasti di particolare rilevanza |
Le periodicità devono comunque rispettare eventuali prescrizioni più restrittive derivanti dalla normativa applicabile, dal progetto dell’impianto, dalle indicazioni del fabbricante o dalle prescrizioni delle autorità competenti.
Controllo periodico: ogni quanto deve essere effettuato?
Il controllo periodico di un sistema di evacuazione fumo e calore deve essere effettuato con frequenza almeno semestrale.
Il controllo ha lo scopo di verificare la completa e corretta funzionalità delle apparecchiature e dell’impianto nel suo insieme.
Non è quindi sufficiente controllare visivamente gli evacuatori installati sulla copertura: devono essere verificate le diverse parti che concorrono al funzionamento del sistema e le relative interazioni.
Sorveglianza del sistema
Tra un controllo periodico e quello successivo deve essere assicurata una sorveglianza continuativa del sistema.
La sorveglianza può essere svolta da personale normalmente presente nelle aree protette, purché adeguatamente istruito.
Durante questa attività devono essere individuate condizioni evidenti che potrebbero compromettere la funzionalità del SEFC, verificando ad esempio:
- assenza di danni visibili;
- normali condizioni operative delle apparecchiature;
- assenza di ostacoli al movimento delle parti mobili;
- accessibilità dei componenti;
- stato delle indicazioni presenti sul quadro di comando e controllo;
- presenza di segnalazioni di allarme, anomalia o guasto.
La norma prevede inoltre la verifica giornaliera dello stato del quadro di controllo, quando presente, per accertare che il sistema indichi una condizione di normale funzionamento.
Quali componenti devono essere controllati?
La verifica deve riguardare il sistema nel suo complesso e deve essere eseguita considerando la configurazione effettivamente installata.
A seconda della tipologia di SEFC possono rientrare nei controlli:
- evacuatori naturali di fumo e calore;
- ventilatori per l’evacuazione forzata;
- aperture e sistemi per l’afflusso dell’aria esterna;
- barriere o cortine di contenimento del fumo;
- quadri di comando e controllo;
- sistemi di alimentazione principale e di emergenza;
- linee di collegamento e dispositivi di comando;
- segnalazioni di allarme, anomalia e guasto;
- eventuali interfacce con altri sistemi antincendio.
Le prove devono essere svolte considerando la documentazione tecnica dell’impianto e le istruzioni fornite dai produttori dei singoli componenti.
Controllo iniziale e presa in carico dell’impianto
Il controllo iniziale viene effettuato in occasione della consegna di un nuovo sistema, dopo modifiche significative oppure quando un impianto viene preso in carico per la manutenzione.
Questa fase permette di verificare la corrispondenza tra l’impianto installato, la documentazione disponibile e le condizioni di funzionamento previste dal progetto.
Il controllo comprende verifiche documentali, preliminari e funzionali, necessarie per individuare eventuali carenze o non conformità prima dell’avvio della gestione ordinaria del sistema.
Manutenzione ordinaria e straordinaria
Manutenzione ordinaria
La manutenzione ordinaria comprende gli interventi di entità limitata necessari per mantenere o ripristinare le normali condizioni di funzionamento del sistema.
Può comprendere riparazioni di lieve entità, sostituzione di materiali di consumo o di componenti di modesto valore, secondo quanto previsto dai manuali del sistema e dei relativi componenti.
Manutenzione straordinaria
La manutenzione straordinaria riguarda invece interventi più rilevanti, necessari in presenza di guasti o anomalie che richiedono attrezzature particolari, lavorazioni non eseguibili con le normali attività di manutenzione o la sostituzione di parti significative dell’impianto.
Cosa fare in presenza di anomalie o guasti
Le anomalie e i guasti individuati durante la sorveglianza o il controllo devono essere registrati e valutati in funzione della loro gravità.
Particolare attenzione deve essere prestata alle condizioni che possono compromettere l’attivazione del sistema, come problemi di alimentazione, guasti dei dispositivi di comando o anomalie nelle comunicazioni con altri sistemi antincendio.
Quando necessario deve essere richiesto l’intervento di personale qualificato e deve essere definito il tempo entro il quale procedere al ripristino.
Modifiche dell’attività o dell’impianto
Una modifica dell’attività protetta o del sistema può rendere necessario rivalutare le condizioni di funzionamento del SEFC.
In particolare devono essere considerate modifiche alla disposizione degli ambienti, alle caratteristiche dell’attività, ai componenti installati o alla configurazione del sistema che possano incidere sulle condizioni previste dal progetto.
Dopo un incendio può inoltre essere necessaria una verifica generale per individuare gli interventi necessari al ripristino del sistema.
Registrazione dei controlli e della manutenzione
Tutte le attività di controllo e manutenzione devono essere documentate.
Le registrazioni devono permettere di identificare le verifiche effettuate, gli interventi eseguiti, le anomalie riscontrate e le eventuali azioni correttive adottate.
I documenti relativi al controllo periodico e agli interventi di manutenzione devono essere sottoscritti dal tecnico manutentore qualificato e dal responsabile del sistema, o da una persona da lui delegata.
Questa documentazione può essere allegata al registro dei controlli antincendio, ma non lo sostituisce.
UNI 9494-1, UNI 9494-2 e UNI 9494-3: come si collegano
La serie UNI 9494 disciplina aspetti differenti dei sistemi di evacuazione fumo e calore.
La UNI 9494-1 riguarda la progettazione e l’installazione dei sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore (SENFC).
La UNI 9494-2 riguarda la progettazione e l’installazione dei sistemi di evacuazione forzata di fumo e calore (SEFFC).
La UNI 9494-3:2014 disciplina invece il controllo iniziale, la sorveglianza e la manutenzione dei sistemi durante la loro vita operativa.
Per una corretta gestione del SEFC devono quindi essere considerate sia le condizioni progettuali del sistema sia le attività necessarie per mantenerne nel tempo la funzionalità.
L’approccio BYEM
La manutenzione di un sistema di evacuazione fumo e calore richiede la verifica coordinata di componenti meccanici, elettrici e di comando.
Un SEFC efficiente non dipende soltanto dal funzionamento dei singoli evacuatori, ma dalla corretta interazione tra tutti gli elementi che permettono al sistema di attivarsi e operare secondo le condizioni previste dal progetto.
BYEM Global Safety integra questi aspetti nelle proprie procedure di manutenzione dei sistemi di evacuazione fumo e calore, attraverso controlli programmati, verifiche funzionali e tracciabilità delle attività eseguite.
Cosa significa in pratica
I contenuti presenti in questa pagina hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono i testi ufficiali delle norme, dei decreti e degli altri riferimenti normativi citati.
